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Gli azzurri del fioretto medagliati a Parigi in gara a Torino
Alla vigilia delle finali del Trofeo Inalpi di fioretto maschile e femminile, questa mattina i vincitori della medaglia d’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 Arianna Errigo, Martina Favaretto, Francesca Palumbo, Alice Volpi, Filippo Macchi e Tommaso Marini hanno fatto il punto sulla loro esperienza e sul loro stato di forma in vista della giornata di domani.
“Inizio la stagione qui a Torino – ha detto la lombarda portabandiera alle Olimpiadi di Parigi, Arianna Errigo – e vorrei cercare di fare bene”. “A 36 anni procedo un anno alla volta senza fare programmi per il futuro”, ha proseguito la Errigo che ha ricordato come essere al numero 2 del ranking mondiale la stimoli tantissimo, “ma so bene – ha sottolineato – che dietro di me ci sono delle giovani molto forti e quindi devo essere al top della forma. Però se devo essere sincera – ha poi concluso – mi piacerebbe tornare al primo posto nella classifica”.
Un posto sul podio, possibilmente sul gradino più alto è quello che inseguono anche Martina Favaretto, prima davanti proprio alla Errigo nella prima tappa di Coppa del Mondo disputata a Tunisi, e Francesca Palumbo. “Sono contenta che la stagione sia cominciata con due vittorie – ha raccontato la Favaretto -. Ovviamente domani cercherò di dare tutta me stessa per un posto sul podio”. Più attendista la potentina Palumbo che ha evidenziato l’alto livello della competizione della manifestazione torinese. “Le qualificazioni di ieri mi hanno aiutato a rompere il ghiaccio. Vediamo domani”, ha detto.
La gara di Torino rappresenta invece il ritorno in pedana dopo la pausa post olimpica per Alice Volpi. “Per me sarà una gara per ritrovare lo stato di forma ideale” ha spiegato ricordando la sua vittoria sotto le Mole nel 2019. “Speriamo che la tensione non mi giochi brutti scherzi, soprattutto se dovessi disputare dei derby con qualche mia compagna”.
Torino come una tappa di avvicinamento alla migliore condizione anche per Filippo Macchi al quale, dopo l’esperienza di Parigi, nel capoluogo piemontese basterebbe esprimere la sua scherma migliore e sentirsi bene fisicamente, e Tommaso Marin, al momento all’80 per cento della forma e desideroso di sfatare la tradizione negativa delle scorse edizioni.
Marco Aceto
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