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Lo Space Festival entra nelle scuole per raccontare il cosmo agli studenti
Si è svolta questa mattina la conferenza stampa del progetto “Una Lezione Spaziale”, con la quale lo Space Festival entra nelle scuole primarie e secondarie superiori del torinese per trasmettere la curiosità dello spazio ai più piccoli e offrire un’esperienza utile all’orientamento ai più grandi.
Prende così il via la marcia di avvicinamento alla quarta edizione di Space Festival. Gioco, Scienza, Fantascienza, in programma dal 22 al 25 maggio a Torino, unico evento in Italia dedicato ai misteri dell’Universo e all’epopea della sua esplorazione.
Alla presentazione del progetto hanno preso parte il direttore artistico di Space Festival Marco Berry, l’assessora alle Politiche educative della Città di Torino Carlotta Salerno, l’assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte Andrea Tronzano e la dirigente dell’Ufficio V Ambito territoriale di Torino dell’Ufficio scolastico regionale Tecla Riverso.
«Quest’anno per la prima volta Space Festival si affaccia al dialogo diretto con gli studenti dei primi due cicli scolastici – spiega il direttore artistico di Space Festival Marco Berry – con l’obiettivo di incontrare e ispirare gli esploratori di domani. L’esplorazione spaziale ha ripreso a correre e gli studenti di oggi potranno vivere da protagonisti nuovi traguardi. È importante avvicinare i ragazzi alle discipline STEM, accendere in loro la curiosità e fornire strumenti d’interpretazione che li aiuteranno nelle scelte future».
“Tutto ciò che riguarda l’universo e lo spazio è spesso concepito come un qualcosa di irraggiungibile, misterioso e al tempo stesso affascinante – afferma Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili della Città di Torino -. Abbiamo volentieri collaborato con l’edizione 2025 dello Space Festival perché riteniamo invece che le ragazze ed i ragazzi abbiano diritto ad andare oltre e volare alto. In qualità di amministratori pubblici vogliamo che i giovani dispongano della più ampia gamma di conoscenze per stimolare interessi, magari finora sottesi, e accendere passioni.”
Il percorso formativo e di orientamento scolastico ideato dal Festival si sviluppa in due attività distinte, pensate per coinvolgere bambini e ragazzi in un’esperienza interattiva ed emozionante:
Una lezione spaziale
I bambini e le bambine delle scuole primarie di Torino e della provincia – afferenti a 24 istituti – saranno i protagonisti di incontri in classe alla scoperta dell’esplorazione spaziale e delle tecnologie futuristiche. Al termine di questa esperienza riceveranno una Valigia per la Luna e la missione di collaborare tra loro per scegliere gli oggetti che porterebbero nello spazio se dovessero vestire i panni degli astronauti e prepararsi a un soggiorno sul satellite terrestre, mettendo in gioco la propria fantasia. La classe che si dimostrerà più creativa sarà premiata con una visita negli stabilimenti di Thales Alenia Space di Torino e l’incontro con un astronauta durante il Festival. Tutti gli alunni che avranno partecipato alle Lezioni riceveranno, a ricordo dell’esperienza, una mappa concettuale tridimensionale che riepiloga temi e curiosità dell’esplorazione spaziale.
Le Valigie per la Luna di tutte le scuole saranno visibili in mostra nei giorni del Festival.
Space P(iemonte)
Il progetto coinvolge gli studenti delle classi III, IV e V degli istituti superiori in un affascinante percorso di orientamento spaziale. L’esperienza inizierà con la visita a una mostra appositamente allestita, dedicata agli oggetti di uso quotidiano che in origine erano stati progettati per l’esplorazione spaziale. Tra questi, l’aspirapolvere e il trapano senza fili, il joystick, il mouse ergonomico, la GoPro, le solette delle scarpe da ginnastica e gli occhiali antigraffio, per dimostrare come tante innovazioni sviluppate nelle prime fasi della corsa verso la Luna abbiano contribuito a rivoluzionare anche la nostra vita sulla Terra.
A seguire, una parte divulgativa arricchirà l’esperienza: Marco Berry ripercorrerà l’era delle prime missioni spaziali di cui i ragazzi di oggi non possono avere memoria, dal lancio dello Sputnik ai voli dello Shuttle. Antonio Lo Campo, giornalista aerospaziale, racconterà il contributo passato, presente e futuro del Piemonte alle missioni spaziali: dalla realizzazione della maggior parte della Stazione Spaziale Internazionale alla scelta della control room della prossima missione lunare Artemis. Gli incontri vedranno inoltre la partecipazione di rappresentanti di Thales Alenia Space, Altec e TÜV SÜD, che offriranno una prospettiva unica sull’industria spaziale insieme a chi si occupa dell’alta formazione universitaria legata all’industria e alla ricerca aerospaziale presso il Politecnico e l’Università degli Studi di Torino.
Infine, Maurizio Cheli, astronauta dello Space Shuttle Columbia e poi pilota collaudatore, condividerà con gli studenti il suo percorso accademico e professionale, ripercorrendo le missioni che lo hanno visto protagonista e spiegando come si diventa astronauta.
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