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La Città ricorda i reduci di Russia
Sono stati ricordati questa mattina, in piazza Castello, davanti alla Real Chiesa di San Lorenzo, i dispersi e i reduci della Campagna di Russia del 1941-1943.
Alla cerimonia di commemorazione, organizzata dalla Città di Torino, insieme all’UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia) e alle Forze Armate, ha partecipato anche l’Assessore alla Sicurezza e alla Legalità Marco Porcedda che ha voluto ricordare il sacrificio italiano durante la ritirata dal Don e la battaglia di Nikolajewka nel gennaio del 1943, con la deposizione della corona di alloro al monumento dedicato ai Dispersi sul fronte russo, e una funzione religiosa alla Real Chiesa di San Lorenzo.
La campagna italiana in Russia si è conclusa con un tragico bilancio di circa 90mila tra caduti e dispersi dei circa 220mila soldati dell’Armata italiana in Russia (ARMIR). Spediti al fronte senza il necessario equipaggiamento invernale e con armi insufficienti, i reparti italiani (con due divisioni alpine piemontesi) furono costretti a una disastrosa ritirata nei territori dell’attuale Ucraina, lasciando sul terreno 86.000 caduti e un gran numero di prigionieri in mano ai sovietici. La tragica epopea dell’”Arm.I.R”. (Armata italiana in Russia, così era stato chiamato il corpo di spedizione) è stata ricordata anche con due famose opere letterarie, “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern e “Centomila gavette di ghiaccio”, di Giulio Bedeschi, oltre che dal film “Italiani brava gente” di Giuseppe De Santis.
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