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La Milano-Torino compie 150 anni: oggi la presentazione dell’edizione 107 della Classica più antica del mondo
Era il 1876 quando Paolo Magretti percorse i 150 chilometri della prima, storica edizione della Milano-Torino in 10 ore e 9 minuti, iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro della Classica più antica del mondo. A 150 anni di distanza, la Milano-Torino continua a rappresentare una delle corse di un giorno più ambite del calendario ciclistico internazionale, come testimoniano i grandi nomi che ne hanno arricchito la storia nel corso degli anni.
L’edizione numero 107 della corsa – che prenderà il via il prossimo 18 marzo da Rho e si concluderà, dopo 174 km, a Superga – è stata presentata oggi a Torino, al Cinema Massimo. In onore alla grande Classica del ciclismo mondiale, nella vicina cancellata della Mole Antonelliana e del Museo del Cinema, fino al 18 marzo saranno esposte foto storiche della corsa, insieme a pagine di Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera dedicate alla corsa.
L’assessore allo Sport Domenico Carretta è intervenuto alla presentazione per portare i saluti della Città di Torino: “Celebrare i 150 anni della Milano-Torino è qualcosa che va oltre il rendere omaggio ad una competizione, siamo difronte ad un pezzo di storia del nostro Paese e dell’identità stessa della nostra città” – ha commentato l’assessore. “È un orgoglio accoglierne l’arrivo ai piedi della Basilica di Superga, un traguardo che negli anni è diventato simbolo di fatica, leggenda e bellezza paesaggistica. Festeggiare questo anniversario così prestigioso, ripercorrendone la storia dal 1876 ad oggi, dimostra come il ciclismo sia un ponte perfetto tra la nostra memoria e il futuro sportivo di Torino”.
Il percorso della corsa sarà sostanzialmente pianeggiante nella prima metà, ondulato con alcune asperità degne di nota nella seconda. Partenza da Rho per attraversare su strade pianeggianti l’alta pianura padana nella zona delle risaie toccando Magenta, Novara e Vercelli per portarsi quindi verso il Po solcando in perfetta pianura le risaie. Segue una parte ondulata lungo strade larghe e prevalentemente rettilinee fino a raggiungere il circuito finale. Dopo San Mauro Torinese si costeggia il Po in Corso Casale per salire alla basilica di Superga una prima volta (si devia 600 m prima dell’arrivo) per scendere su Rivodora con una discesa impegnativa che riporta a San Mauro e quindi risalire fino all’arrivo con pendenze anche oltre il 10%. Gli ultimi 5 km (che si ripetono due volte salvo i 600 metri finali) che iniziano in corso Casale dove inizia la salita che porta alla Basilica di Superga hanno una pendenza media di 9.1% con una punta attorno a metà salita del 14% e lunghi tratti al 10%.
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