Uncategorized
La Mole Antonelliana si illumina di blu e giallo nel quarto anniversario della guerra in Ucraina
Nel quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina, Torino accenderà il suo simbolo più riconoscibile con i colori blu e giallo della sua bandiera. Un gesto dal forte valore simbolico che unisce memoria, solidarietà e impegno civile.
Sono passati quattro anni dall’inizio di una guerra che continua a non mostrare segnali concreti di pace. “Quattro anni di morte, di distruzione, di un’aggressione ingiustificata da parte di un Paese contro un altro Paese che appartiene all’Europa”, ha ricordato questa mattina il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo ai microfoni della trasmissione radiofonica ‘Tuttocittà on-air’ – in onda tutti i martedì mattina, alle 9.30, sulle frequenze di Radio Zip, TOradio e Radio Gtt. Parole nette, che fotografano una situazione definita “estremamente dolorosa”.
L’illuminazione della Mole assume un significato ancora più profondo perché i colori della bandiera ucraina – blu e giallo – sono anche gli stessi colori della città di Torino. Un intreccio cromatico che diventa messaggio politico e umano: vicinanza a un popolo colpito dalla guerra e difesa dei valori di libertà e autodeterminazione.
Il primo cittadino ha espresso una solidarietà “totale” alla popolazione ucraina, agli amministratori locali e ai sindaci che in questi anni hanno continuato a governare le loro città sotto le bombe, tra attacchi che hanno colpito civili, scuole e ospedali. “Spero davvero che questo possa essere l’ultimo di questi tristi anniversari”, ha affermato, auspicando “una pace giusta, che ripristini le condizioni del diritto internazionale”.
In questi quattro anni Torino ha cercato di trasformare la solidarietà in azioni concrete: dall’accoglienza dei profughi ucraini al sostegno diretto alle amministrazioni locali. In particolare, la città ha stretto un legame di supporto con il Comune di Kharkiv, situato a circa trenta chilometri dal fronte e sottoposto a bombardamenti quotidiani. Dopo la distruzione della flotta del trasporto pubblico locale, Torino ha donato mezzi dismessi ma pienamente operativi e pezzi di ricambio, contribuendo ad assicurare la mobilità di cittadini e lavoratori.
“È una goccia nel mare”, ha riconosciuto il Sindaco, sottolineando tuttavia come quei mezzi siano entrati nella quotidianità del servizio pubblico della città ucraina, diventando un segno tangibile di cooperazione tra comunità.
L’accensione di questa sera non è soltanto un atto simbolico, ma un invito collettivo a non dimenticare. A quattro anni dall’inizio del conflitto, Torino rinnova così il proprio impegno e la propria vicinanza al popolo ucraino, nella speranza che il prossimo anniversario possa finalmente essere quello della pace.
Leave a reply