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Quando la musica unisce: Zubin Mehta e la West-Eastern Divan Orchestra per Candiolo
L’emozione di un grande ritorno e il potere della musica, che riesce ad unire i popoli, per sostenere la ricerca: sabato 21 febbraio, alle 20.30, l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino ospita un appuntamento di rilievo internazionale. Dopo sedici anni di assenza, il maestro Zubin Mehta torna sul podio cittadino guidando, per la prima volta sotto la Mole, la West-Eastern Divan Orchestra. Fondata nel 1999 da Daniel Barenboim e Edward Said, questa formazione riunisce giovani musicisti provenienti da Israele, Palestina e altri Paesi del Medio Oriente, rendendo il dialogo tra culture diverse l’anima profonda del progetto.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione per la Cultura Torino e Lingotto Musica, confermando una sinergia che mette al centro il valore sociale dell’arte. “Siamo davvero onorati di ospitare a Torino un professionista di fama internazionale come il maestro Zubin Mehta e una realtà come la West-Eastern Divan Orchestra” dichiara Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino. “Uno spettacolo che coniuga la grande qualità artistica con lo straordinario esempio di dialogo tra i giovani musicisti che la compongono e che conferma, ancora una volta, l’eccellenza culturale della nostra città e il suo impegno sociale attraverso il coinvolgimento della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro”.
Il legame tra Mehta e l’Istituto di Candiolo risale al 1994 e oggi, nell’anno del quarantesimo anniversario della Fondazione, questa unione si fa ancora più stretta per dare nuovo slancio al lavoro di medici e ricercatori. Come sottolinea Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: “La grande musica è ancora una volta al fianco della ricerca. Questo evento ha un significato speciale perché ci permette di raccontare l’impegno quotidiano dei professionisti dell’Istituto di Candiolo, dove cura e ricerca si intrecciano ogni giorno per dare futuro ai pazienti. È anche così che si rafforza l’unione tra cultura e scienza”.
Anche per Paola Giubergia, Presidente di Lingotto Musica, l’evento va oltre l’aspetto artistico: “Vogliamo che i grandi concerti diventino occasione concreta per promuovere cause di valore, unendo la qualità musicale alla responsabilità verso il territorio”. Il programma della serata accompagnerà il pubblico attraverso i capolavori di Ludwig van Beethoven e Franz Schubert. Si inizierà con l’energia dell’Ouverture Leonore n. 3 e la vitalità della Sinfonia n. 8 di Beethoven, per concludere con la maestosità della Sinfonia n. 9 “La Grande” di Schubert, un’opera capace di unire il rigore del passato alla sensibilità del futuro.
Un appuntamento per celebrare non solo il talento di uno dei più autorevoli direttori d’orchestra del nostro tempo, ma anche l’incontro tra grande musica e impegno concreto in una serata da vivere e condividere, in cui la bellezza dell’ascolto trova un significato che va oltre il palcoscenico.
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