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Stampè, l’atelier di comunità laboratorio sociale per l’arte e l’imprenditoria sostenibile
Una vetrina per le imprese sociali che sostengono i percorsi formativi e gli inserimenti occupazionali. Si tratta di Stampè – Galleria in Circolo, l’Atelier di Comunità inaugurato oggi in via Stampatori 5. A tagliare il nastro sono stati il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo e l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli con il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, la presidente di Stampatori 5 Maria Antonietta Paganelli, il vicepresidente di Arci Torino Luca Bosonetto e il presidente di Liberitutti Daniele Caccherano.
L’Atelier vuole diventare un punto di riferimento, aggregazione e conoscenza dell’imprenditoria sociale cittadina, un nuovo spazio culturale nel cuore di Torino dedicato alla partecipazione e alla sperimentazione artistica e alla vendita di prodotti artigianali ed enogastronomici. Stampé è realizzato nell’ambito del progetto di sviluppo di impresa sociale “Piani Generativi 2”, finanziato con fondi Pn Metro Plus 2021/2027” e fondi di Compagnia di San Paolo che ha l’obiettivo di rafforzare il sostegno al tessuto delle imprese sociali per favorire la creazione di nuove opportunità occupazionali per persone in condizioni di svantaggio, promuovendo contestualmente il consolidamento di un modello di sviluppo locale sostenibile.
“Siamo davvero molto contenti – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – di inaugurare questo progetto che lavora nella direzione di una città sempre più coesa, inclusiva, in grado di offrire opportunità a chi si trova in una condizione di svantaggio. Sarà un luogo di cultura, incontro, comunità e rappresenterà per tante persone il punto di partenza di un nuovo percorso di autonomia e sviluppo dei propri talenti”.
Il progetto, attraverso le 30 imprese sociali coinvolte, ha l’obiettivo di incrementare le opportunità di inserimento lavorativo, valorizzando le abilità e le competenze della persona, con riferimento alle pari opportunità, per avviare percorsi di accompagnamento all’autonomia attivando le risorse delle comunità e promuovendo collaborazioni e sinergie tra le realtà stesse, anche mediante azioni rivolte al benessere dei lavoratori e alle azioni di conciliazione.
“Con il Programma Piani Generativi di Impresa 2, promosso nell’ambito del protocollo Quadro con la Città di Torino – afferma il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli – la Fondazione intende rafforzare l’economia sociale torinese e sostenere progetti capaci di creare lavoro dignitoso e inclusione. Attraverso il sostegno a Stampè – Galleria in Circolo contribuiamo a sostenere i percorsi di autonomia delle persone più vulnerabili e a dimostrare come impatto sociale e sviluppo economico possano procedere insieme”.
La durata del programma, iniziato a luglio 2024, è di 4 anni e le risorse complessive dedicate ammontano, per il primo triennio, a circa 3,5 milioni di euro per arrivare, considerando anche l’eventuale quarta annualità a 4,2 milioni di euro. A questi si aggiungono 1,3 milioni di euro messi a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, utili al potenziamento delle azioni sostenute dalla Città. I risultati attesi sono ambiziosi: circa 660 percorsi formativi, 325 tirocini e 130 assunzioni.
“L’imprenditoria sociale è una straordinaria leva di crescita professionale e economica, capace di promuovere inclusione e formazione – spiega la vicesindaca con delega al Lavoro, Michela Favaro –. L’inaugurazione di Stampè – Galleria in Circolo è un’ottima notizia per chiunque creda che fare impresa debba anche essere sinonimo di restituire al territorio. Avere una galleria che, tramite l’esposizione dell’artigianato prodotto da più realtà, dialogherà direttamente con la città, sarà un’opportunità di ampliare e far conoscere realtà imprenditoriali e progetti di formazione che si stanno spendendo per il territorio”.
“Avere uno spazio di sperimentazione come Stampé in pieno centro rappresenta una ricchezza per tutta la città – sostiene l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli – Da qui nasceranno occasioni di incontro, contaminazione e condivisione tra realtà sociali, artisti e cittadini. Grazie al percorso con il Terzo Settore che valorizza e tutela le aggregazioni sociali, stimolando la cooperazione e la promozione sociale”.
Il progetto nasce dalla coprogettazione, nella proposta sia degli spazi sia dell’impatto sulla cittadinanza, tra Stampatori 5 srl, impresa sociale, Arci Torino, Città di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Città di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo. Stampè è anche una galleria espositiva, un circolo culturale. La sfida è quella di unire la convivialità e l’aggregazione dei circoli Arci Torino con la sperimentazione artistica e la vendita di prodotti artigianali frutto di progetti sociali del territorio. La finalità è di restituire alla città un luogo vivo, dove ritrovarsi e coltivare una cultura dello stare insieme che sia il più possibile plurale, accessibile e orientata alla costruzione di senso comune attraverso la bellezza, l’arte e la partecipazione.
“Stampè – dichiarano Maria Antonietta Paganelli, presidente di Stampatori 5 e Luca Bosonetto, vicepresidente di Arci Torino – nasce all’interno dei Piani Generativi, il programma promosso dal Comune di Torino per rafforzare una rete di circa trenta realtà del territorio impegnate nella cultura, nell’inclusione lavorativa e nell’innovazione civica. Stampè vuole essere uno spazio di connessione nel cuore della città e una vetrina dove queste esperienze possano incontrare la cittadinanza e rendere visibile il valore sociale ed economico delle loro attività. Con il progetto ‘Galleria in Circolo’ di Arci Torino accoglierà anche la vitalità della scena creativa torinese”.
Stampè ha aperto infatti con la prima mostra collettiva che accoglie le realtà, dentro e fuori la rete di Arci Torino, che utilizzano i linguaggi visivi nella loro quotidianità interpretando il “fare arte” come espressione di moltitudine e militanza culturale. La mostra ospita sette associazioni culturali e un’agenzia di comunicazione. Ognuna di queste realtà presenta l’opera di uno o più artisti che ne fanno parte e, in alcuni casi, artwork grafici di eventi e iniziative particolarmente significativi degli ultimi anni.
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